Il blog sulla Biodinamica CranioSacrale

Fulcri

Michele scrive

1.    Con le conoscenze che ho,  non sono in grado di stabilire, se non percepisco nessun movimento  nella persona trattata, se sono in presenza di fulcri inerziali o semplicemente se il  suo sistema non mi rilascia in quel momento nessuna informazione, ad esempio perché ho stabilito una relazione che provoca una reazione difensiva.
In una sessione che ho  fatto  con  mia nipote con ascolto con Presa di Becker e ascolto Diaframma Respiratorio, non ho percepito nessun movimento. Come faccio a stabilire se sono in presenza di fulcri inerziali?

2.       In presenza di fulcri inerziali, come possiamo fare per aiutare la persona ad eliminare questi fulcri che sono causa di malessere?
(ad esempio in presenza di una tensione psicosomatica). Sarà il sistema con la interrelazione  delle forze biodinamiche intrinseche  e quelle biocinetiche a decidere come, se, e quando? Nell’ambito di una situazione di equilibrio omeostatico che il sistema si è creato, noi non possiamo in qualche modo aiutare a ricreare un nuovo equilibrio più salutare, senza aspettare che questo avvenga, se avverrà, da solo?  Dobbiamo solo aspettare e sperare  che accada?

Una risposta a Fulcri

  • 1.
    non c’è una regola fissa. Abbiamo dato delle definizioni ed ho più volte sottolineato:
    – che stiamo parlando di esperienze in campi ai quali non siamo abituati, e quindi ci manca quella “esperienza” che si acquisisce col tempo;
    – per descrivere in qualche modo la “cosa” utilizziamo delle schematizzazioni, con tutti i difetti delle stesse

    I fulcri inerziali possono essere percepiti come una “perturbazione”, a volte anche molto lieve, a volte più forte, del “normale” fluire della marea. A livello dell’IRC invece la percezione è relativa a strutture “perturbate”.
    Per “perturbare” in generale intendo una variazione dal “modo” ordinario, solito, usuale, standard.
    Anche la percezione di “non movimento” può essere un fulcro, uno stillpoint, o semplicemente quiete; è la “qualità” di questo “non movimento” che ci può dare delle informazioni.

    in ogni caso: la cosa fondamentale è affidarsi alla marea ed all’Intelligenza del Sistema della persona che si sta trattando. E’ la base del CS biodinamico integrale.
    Quindi, rimani in ascolto, con un campo percettivo aperto e centrato nei tuoi fulcri, e lascia che la respirazione primaria (marea lunga) e l’intelligenza del sistema lavorino con il tuo sostegno.
    E’ normale che si cerchi di capire che cosa stia succedendo, ma è utile non soffermarsi troppo su questo, e così “lasciar andare” il flusso delle cose.

    2.
    la risposta è si. Nella tua domanda già ti sei risposto.
    Il nostro aiuto consiste nel trattamento stesso, la dove la persona ha modo di stare per un po’ di tempo a contatto con le sue “forze” più profonde, proprio grazie all’operatore che “tiene il campo”, e così facilita tutto ciò.
    Nei prossimi seminari impareremo delle tecniche per sentire, sintonizzarci ed “invitare” i fluidi, e alcune cose ti saranno più chiare.

Rispondi a Maurizio Costa Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>