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	<title>Commenti a: Lavorare con i fluidi</title>
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	<description>Il blog sulla Biodinamica CranioSacrale</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Feb 2015 18:08:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Maurizio Costa</title>
		<link>https://www.craniosacraleintegrale.it/blog/?p=56#comment-8</link>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Costa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 17:50:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[1.
Si, si può usare per l’allungamento della colonna, magari in abbinamento allo sganciamento. Stessa cosa vale per l’alluce valgo (dita a martello) la cui origine potrebbe essere dovuta scorretta postura. Quindi l’invito a creare spazio in generale e magari nella zona di interesse, ovviamente sempre “biodinamicamente”. Magari poi anche la scorretta postura avrà le sue motivazioni… Attenzione “potrebbe”, non è dovuto sicuramente a…
Anche il diaframma può interessare questo, anche perchè è un po’ connesso con tutto quanto. Il corpo è una unità funzionale, non è separabile, e tutti i suoi elementi sono connessi l’un l’altro: quindi tutto coinvolge tutto… E’ difficile, se non impossibile, trovare una causa determinante; ma se si lavora a livello marea media o addirittura marea lunga ci si “collega” dove si generano le forze che poi a livelli più densi e superficiali si manifestano come i “problemi” che rileviamo.

2.
Trazione e sganciamento si basano sulle conversazioni con i fluidi, in cui viene invitata la creazione di spazio. Orientativamente lo sganciamento nei casi in cui c’è compressione, e la trazione quando c’è bisogno di ritrovare le dimensioni naturali. Come puoi intuire sono simili, e nella pratica la modalità è praticamente identica. Le denominazioni sono rimaste dalla pratica biomeccanica, in cui si effettuava una manipolazione, se pur lieve, in cui si “sganciava” qualcosa di agganciato, o si “traeva” qualcosa che si era “accorciato” o bloccato.

3.
il campo originatore è coerente, ovvero allineato e con l’energia uniforme, e la matrice cristallina determina la modalità strutturale: immagina proprio le strutture cristalline per chiarirti l’idea. In ogni caso sono termini molto tecnici utilizzati per trovare e/o proporre un modello di rappresentazione. In questo caso viene utilizzato per cercare di dare un’idea di fluidi e dinamiche degli stessi, cercando di definire la loro origine.
Quello che alla fine è più utile e interessante è la nostra esperienza al riguardo. Non ti preoccupare troppo di questi termini, che poi con l’esperienza acquistano un significato più chiaro.

PS: ho letto i tuoi lavori: molto bene, state lavorando tutti con grande attenzione e dedizione, ed i risultati si vedono e si sentono. Dalle descrizioni delle tue esperienze riportate nei compiti sembra che riesca ad andare bene in sintonia con il sistema delle persone e “ascoltare” quello che il sistema stesso presenta. Si tratta poi di avere pazienza e accoglienza verso quello che accade, e molte cose diventano gradualmente e naturalmente più chiare. Molto bene anche l’affinamento con la marea lunga.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1.<br />
Si, si può usare per l’allungamento della colonna, magari in abbinamento allo sganciamento. Stessa cosa vale per l’alluce valgo (dita a martello) la cui origine potrebbe essere dovuta scorretta postura. Quindi l’invito a creare spazio in generale e magari nella zona di interesse, ovviamente sempre “biodinamicamente”. Magari poi anche la scorretta postura avrà le sue motivazioni… Attenzione “potrebbe”, non è dovuto sicuramente a…<br />
Anche il diaframma può interessare questo, anche perchè è un po’ connesso con tutto quanto. Il corpo è una unità funzionale, non è separabile, e tutti i suoi elementi sono connessi l’un l’altro: quindi tutto coinvolge tutto… E’ difficile, se non impossibile, trovare una causa determinante; ma se si lavora a livello marea media o addirittura marea lunga ci si “collega” dove si generano le forze che poi a livelli più densi e superficiali si manifestano come i “problemi” che rileviamo.</p>
<p>2.<br />
Trazione e sganciamento si basano sulle conversazioni con i fluidi, in cui viene invitata la creazione di spazio. Orientativamente lo sganciamento nei casi in cui c’è compressione, e la trazione quando c’è bisogno di ritrovare le dimensioni naturali. Come puoi intuire sono simili, e nella pratica la modalità è praticamente identica. Le denominazioni sono rimaste dalla pratica biomeccanica, in cui si effettuava una manipolazione, se pur lieve, in cui si “sganciava” qualcosa di agganciato, o si “traeva” qualcosa che si era “accorciato” o bloccato.</p>
<p>3.<br />
il campo originatore è coerente, ovvero allineato e con l’energia uniforme, e la matrice cristallina determina la modalità strutturale: immagina proprio le strutture cristalline per chiarirti l’idea. In ogni caso sono termini molto tecnici utilizzati per trovare e/o proporre un modello di rappresentazione. In questo caso viene utilizzato per cercare di dare un’idea di fluidi e dinamiche degli stessi, cercando di definire la loro origine.<br />
Quello che alla fine è più utile e interessante è la nostra esperienza al riguardo. Non ti preoccupare troppo di questi termini, che poi con l’esperienza acquistano un significato più chiaro.</p>
<p>PS: ho letto i tuoi lavori: molto bene, state lavorando tutti con grande attenzione e dedizione, ed i risultati si vedono e si sentono. Dalle descrizioni delle tue esperienze riportate nei compiti sembra che riesca ad andare bene in sintonia con il sistema delle persone e “ascoltare” quello che il sistema stesso presenta. Si tratta poi di avere pazienza e accoglienza verso quello che accade, e molte cose diventano gradualmente e naturalmente più chiare. Molto bene anche l’affinamento con la marea lunga.</p>
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