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	<title>Commenti per BIODINAMICA CS</title>
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	<description>Il blog sulla Biodinamica CranioSacrale</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Feb 2015 18:08:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Persona scettica di Maurizio Costa</title>
		<link>https://www.craniosacraleintegrale.it/blog/?p=45#comment-26</link>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Costa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 18:08:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Martina
il craniosacrale, ed in particolare il biodinamico, è un trattamento a cui tutti possono fare ricorso senza pericolo e nella massima tranquillità; gli operatori lavorano moltissimo sull’attenzione e sulla “presenza” necessarie per accogliere al meglio la persona in tutti i suoi aspetti. Puoi sperimentare un trattamento nella massima fiducia. Lavorando con le capacità intrinseche del corpo, è l’Intelligenza dello stesso corpo che poi attiverà i processi di migliorameto necessari, con i tempi ed i dosaggi giusti. L’operatore “accompagna” la persona in questo, senza interferire o manipolare alcunchè. Contattaci se lo desideri per ulteriori suggerimenti o chiarimenti, o anche per indicarti degli operatori qualificati presenti nelle tue vicinanze. Grazie per la tua attenzione e spero di risentirti presto.
Maurizio]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Martina<br />
il craniosacrale, ed in particolare il biodinamico, è un trattamento a cui tutti possono fare ricorso senza pericolo e nella massima tranquillità; gli operatori lavorano moltissimo sull’attenzione e sulla “presenza” necessarie per accogliere al meglio la persona in tutti i suoi aspetti. Puoi sperimentare un trattamento nella massima fiducia. Lavorando con le capacità intrinseche del corpo, è l’Intelligenza dello stesso corpo che poi attiverà i processi di migliorameto necessari, con i tempi ed i dosaggi giusti. L’operatore “accompagna” la persona in questo, senza interferire o manipolare alcunchè. Contattaci se lo desideri per ulteriori suggerimenti o chiarimenti, o anche per indicarti degli operatori qualificati presenti nelle tue vicinanze. Grazie per la tua attenzione e spero di risentirti presto.<br />
Maurizio</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Persona scettica di Maurizio Costa</title>
		<link>https://www.craniosacraleintegrale.it/blog/?p=45#comment-25</link>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Costa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 18:06:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono Martina. è da qualche tempo che vorrei sottopormi ad un trattamento craniosacrale, ma documentandoni attraverso diverse fonti sono molto confusa. è un trattamento a cui possono essere sottoposti tutti? mi spiego meglio.. non avendo mai affrontato un trattamento di questo genere posso essere pronta?io non so se definirmi scettica, so di certo che avrei bisogno di ritrovarmi.
Grazie mille e complimenti per il blog.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono Martina. è da qualche tempo che vorrei sottopormi ad un trattamento craniosacrale, ma documentandoni attraverso diverse fonti sono molto confusa. è un trattamento a cui possono essere sottoposti tutti? mi spiego meglio.. non avendo mai affrontato un trattamento di questo genere posso essere pronta?io non so se definirmi scettica, so di certo che avrei bisogno di ritrovarmi.<br />
Grazie mille e complimenti per il blog.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Citazioni di Maurizio Costa</title>
		<link>https://www.craniosacraleintegrale.it/blog/?p=19#comment-24</link>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Costa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 18:03:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Daniela scrive
Un grazie a Berteo, che nel suo affermare di non “sentire” dimostra di essere una persona estremamente sensibile, e un grazie a tutti voi per essere sempre presenti anche se lontani fisicamente
Un mi dispiace per non essere presente tanto quanto vorrei
Un perdonatemi, se potete, per quando non sono ciò che vi aspettate che io sia
Un vi amo per quel che siete ….tutti voi!
Ancora grazie di cuore ..dal profondo del cuore!
Ho’Oponopono
Dany]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Daniela scrive<br />
Un grazie a Berteo, che nel suo affermare di non “sentire” dimostra di essere una persona estremamente sensibile, e un grazie a tutti voi per essere sempre presenti anche se lontani fisicamente<br />
Un mi dispiace per non essere presente tanto quanto vorrei<br />
Un perdonatemi, se potete, per quando non sono ciò che vi aspettate che io sia<br />
Un vi amo per quel che siete ….tutti voi!<br />
Ancora grazie di cuore ..dal profondo del cuore!<br />
Ho’Oponopono<br />
Dany</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Un&#8217;esperienza biodinamica di Maurizio Costa</title>
		<link>https://www.craniosacraleintegrale.it/blog/?p=23#comment-23</link>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Costa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 18:03:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.craniosacraleintegrale.it/blog01/?p=23#comment-23</guid>
		<description><![CDATA[Io penso proprio di si…

Il nostro lavoro è con la Salute delle persone. La Salute, la Vita, o come preferite chiamarla, si esprime nel migliore dei modi per tutti noi. Questa espressione non significa quello che nel modo comune di vedere intendiamo con salute, ma con un modo molto più ampio e comprendente aspetti più profondi. Per questo a volte capitano delle “malattie” che hanno una valenza molto “salutare”. Il discorso è molto delicato per cui non vado avanti. Aggiungo solo che molte problematiche vengono “aggiunte” da noi stessi nel momento in cui rifiutiamo quello che sta accadendo, in cui neghiamo l’evidenza, in cui non ci allineiamo al naturale scorrere degli eventi. Questa forma conflittuale con il manifestarsi della Vita, o della Salute se volete, spesso ci crea probelmi aggiuntivi, molti dei quali diventano motivo di sofferenza maggiore, rallentando e deviando a volte il naturale decorso della Salute dentro (e anche fuori) di noi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso proprio di si…</p>
<p>Il nostro lavoro è con la Salute delle persone. La Salute, la Vita, o come preferite chiamarla, si esprime nel migliore dei modi per tutti noi. Questa espressione non significa quello che nel modo comune di vedere intendiamo con salute, ma con un modo molto più ampio e comprendente aspetti più profondi. Per questo a volte capitano delle “malattie” che hanno una valenza molto “salutare”. Il discorso è molto delicato per cui non vado avanti. Aggiungo solo che molte problematiche vengono “aggiunte” da noi stessi nel momento in cui rifiutiamo quello che sta accadendo, in cui neghiamo l’evidenza, in cui non ci allineiamo al naturale scorrere degli eventi. Questa forma conflittuale con il manifestarsi della Vita, o della Salute se volete, spesso ci crea probelmi aggiuntivi, molti dei quali diventano motivo di sofferenza maggiore, rallentando e deviando a volte il naturale decorso della Salute dentro (e anche fuori) di noi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Desiderare di Maurizio Costa</title>
		<link>https://www.craniosacraleintegrale.it/blog/?p=21#comment-22</link>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Costa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 18:02:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.craniosacraleintegrale.it/blog01/?p=21#comment-22</guid>
		<description><![CDATA[Caro Michele
è ovvio che tu “desideri” questo, se no che senso avrebbe fare tutto questo lavoro. Il problema sta poi nel fatto di “rispettare” quello che il sistema presenta. Potrebbe non rispondere alle nostre intenzioni o suggerimenti. E’ lì che entra la biodinamica, quando noi semplicemente accompagniamo la persona in quello che sta facendo. La nostra “presenza”, come hai avuto modo di constatare, a volte “aiuta”, “facilita”, e si possono utilizzare anche altri termini, a trovare le risorse per poi avviare i processi di equilibratura, guarigione, normalizzazione, ecc.
Quindi va bene se hai desiderio di fare stare meglio, poi però stai con quello che si manifesta accettando tutto ciò che avviene. E rimani sui tuoi fulcri per mantenere una “neutralità” pur stando li con l’intenzione di aiutare…
E’ un po’ più chiaro?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Michele<br />
è ovvio che tu “desideri” questo, se no che senso avrebbe fare tutto questo lavoro. Il problema sta poi nel fatto di “rispettare” quello che il sistema presenta. Potrebbe non rispondere alle nostre intenzioni o suggerimenti. E’ lì che entra la biodinamica, quando noi semplicemente accompagniamo la persona in quello che sta facendo. La nostra “presenza”, come hai avuto modo di constatare, a volte “aiuta”, “facilita”, e si possono utilizzare anche altri termini, a trovare le risorse per poi avviare i processi di equilibratura, guarigione, normalizzazione, ecc.<br />
Quindi va bene se hai desiderio di fare stare meglio, poi però stai con quello che si manifesta accettando tutto ciò che avviene. E rimani sui tuoi fulcri per mantenere una “neutralità” pur stando li con l’intenzione di aiutare…<br />
E’ un po’ più chiaro?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Drenaggio di Maurizio Costa</title>
		<link>https://www.craniosacraleintegrale.it/blog/?p=27#comment-21</link>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Costa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 18:01:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.craniosacraleintegrale.it/blog01/?p=27#comment-21</guid>
		<description><![CDATA[Caro Michele
come tu stesso dici alla fine della tua lettera “a certe domande non vi è una risposta
di fronte al mistero della natura”, non potro’ rispondere a tutte le tue domande.
Cominciamo con ordine.

1. il drenaggio dei seni venosi permette di aiutare il normale deflusso venoso dalla testa. Con il nostro approccio biodinamico non lavoriamo alivello fisico diretto. In questo modo non si “manipola” e non si hanno quelle possibili controindicazioni delle terapie classiche. Noi non facciamo terapia nè alcun tipo di atto medico. Semplicemente aiutiamo la persona a ritrovare un proprio equilibrio basato sulle sole sue capacità intrinseche.
Detto questo il drenaggio, che si consiglia di fare dopo aver fatto altri trattamenti con la stessa persona, ovvero non nelle prime volte, potrebbe aiutare per un mal di testa forte. Ma potrebbe essere magari più valido un semplice still point e lavorare sullo spazio, visto che spesso il mal di testa ha una sua connotazione oppressiva che ampliando lo spazio potrebbe migliorare. Ed in questo attenzione alle prime righe del punto 2.

2. Quello che traspare dalla tua descrizione del trattamento con x, è che tu ci abbia messo un po’ troppa intenzione. Sembra che i tuoi “inviti” siano stati un po’ intensi. Non sono in grado di poter dire che possa dipendere da questo il decorso di x, ma in generale ti suggerisco di essere più “leggero”, di portare l’attenzione fuori ed intorno; non troppo sulla persona che stai trattando.
Comunque questo non vuol dire che sia “colpa” tua degli effetti, sia ben chiaro. Non conosco x ma, come tutti noi, probabilmente avrà i suoi blocchi, emotivi e fisici, e forse iniziando un lavoro di consapevolezza che il trattamento può facilitare, cominciano a venire fuori un po’ di cose.
In generale, come ho detto più volte nei seminari, quando vi accorgete che comincia ad emergere qualcosa, tipo reazione emotiva o fisica, un po’ più forte, rimanete sempre molto calmi, non vi spaventate. Non sta succedendo niente di grave. Con la vostra “presenza” aiutate molto di più che se andate nel panico. Se uno si spaventa avere vicino qualcuno calmo e tranquillo è l’ideale. Invitate verbalmente la persona a sentire che è li sul lettino, che tutto va bene, che può “sentire” senza che questo possa essere dannoso.
Poi, nei casi in cui vedete ci sono problemi, indirizzate la persona verso terapisti come psicoterapeuti e simili di vostra fiducia. Ovviamente in maniera molto tranquilla e pacata. Semplicemente come supporto e sostegno per migliorare il benessere.

Per rispondere poi all’ultima domanda, se ci dovessere essere disagi dopo il trattamento, vale quanto detto prima. Ancora una volta vi rammento:
. non state con l’attenzione tutta sulle persone
. non cercate di “capire” cosa hanno le persone
. fate i fulcri
. fate i fulcri
. fate i fulcri
. …
. portare sempre l’attenzione intorno a voi
. anche fino all’orizzonte e oltre
. cogliete i segnali dell’ambiente, senza interpretarli
. negoziate contatto e distacco, passando per i fulcri
. ascoltate le persone, a tutti i livelli
. lasciate che i processi facciamo il loro percorso: interferenza minima o meglio zero

Questo permette alle persone di stare meglio comunque, e facilita l’avvio dei processi interni di riequilibrio e normalizzazione sui quali, per fortuna, noi non abbiamo alcun controllo.

Vi ricordo che se avete casi di persone sofferenti di vari disagi, assicuratevi che abbiamo comunque fatto tutti i possibili accertamenti medici e similari. E ricordate sempre alle persone che non siamo medici, non siamo terapisti, non siamo psicanalisti, non curiamo, ecc. ma che il nostro lavoro è volto a migliorare lo stato di benessere generale.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Michele<br />
come tu stesso dici alla fine della tua lettera “a certe domande non vi è una risposta<br />
di fronte al mistero della natura”, non potro’ rispondere a tutte le tue domande.<br />
Cominciamo con ordine.</p>
<p>1. il drenaggio dei seni venosi permette di aiutare il normale deflusso venoso dalla testa. Con il nostro approccio biodinamico non lavoriamo alivello fisico diretto. In questo modo non si “manipola” e non si hanno quelle possibili controindicazioni delle terapie classiche. Noi non facciamo terapia nè alcun tipo di atto medico. Semplicemente aiutiamo la persona a ritrovare un proprio equilibrio basato sulle sole sue capacità intrinseche.<br />
Detto questo il drenaggio, che si consiglia di fare dopo aver fatto altri trattamenti con la stessa persona, ovvero non nelle prime volte, potrebbe aiutare per un mal di testa forte. Ma potrebbe essere magari più valido un semplice still point e lavorare sullo spazio, visto che spesso il mal di testa ha una sua connotazione oppressiva che ampliando lo spazio potrebbe migliorare. Ed in questo attenzione alle prime righe del punto 2.</p>
<p>2. Quello che traspare dalla tua descrizione del trattamento con x, è che tu ci abbia messo un po’ troppa intenzione. Sembra che i tuoi “inviti” siano stati un po’ intensi. Non sono in grado di poter dire che possa dipendere da questo il decorso di x, ma in generale ti suggerisco di essere più “leggero”, di portare l’attenzione fuori ed intorno; non troppo sulla persona che stai trattando.<br />
Comunque questo non vuol dire che sia “colpa” tua degli effetti, sia ben chiaro. Non conosco x ma, come tutti noi, probabilmente avrà i suoi blocchi, emotivi e fisici, e forse iniziando un lavoro di consapevolezza che il trattamento può facilitare, cominciano a venire fuori un po’ di cose.<br />
In generale, come ho detto più volte nei seminari, quando vi accorgete che comincia ad emergere qualcosa, tipo reazione emotiva o fisica, un po’ più forte, rimanete sempre molto calmi, non vi spaventate. Non sta succedendo niente di grave. Con la vostra “presenza” aiutate molto di più che se andate nel panico. Se uno si spaventa avere vicino qualcuno calmo e tranquillo è l’ideale. Invitate verbalmente la persona a sentire che è li sul lettino, che tutto va bene, che può “sentire” senza che questo possa essere dannoso.<br />
Poi, nei casi in cui vedete ci sono problemi, indirizzate la persona verso terapisti come psicoterapeuti e simili di vostra fiducia. Ovviamente in maniera molto tranquilla e pacata. Semplicemente come supporto e sostegno per migliorare il benessere.</p>
<p>Per rispondere poi all’ultima domanda, se ci dovessere essere disagi dopo il trattamento, vale quanto detto prima. Ancora una volta vi rammento:<br />
. non state con l’attenzione tutta sulle persone<br />
. non cercate di “capire” cosa hanno le persone<br />
. fate i fulcri<br />
. fate i fulcri<br />
. fate i fulcri<br />
. …<br />
. portare sempre l’attenzione intorno a voi<br />
. anche fino all’orizzonte e oltre<br />
. cogliete i segnali dell’ambiente, senza interpretarli<br />
. negoziate contatto e distacco, passando per i fulcri<br />
. ascoltate le persone, a tutti i livelli<br />
. lasciate che i processi facciamo il loro percorso: interferenza minima o meglio zero</p>
<p>Questo permette alle persone di stare meglio comunque, e facilita l’avvio dei processi interni di riequilibrio e normalizzazione sui quali, per fortuna, noi non abbiamo alcun controllo.</p>
<p>Vi ricordo che se avete casi di persone sofferenti di vari disagi, assicuratevi che abbiamo comunque fatto tutti i possibili accertamenti medici e similari. E ricordate sempre alle persone che non siamo medici, non siamo terapisti, non siamo psicanalisti, non curiamo, ecc. ma che il nostro lavoro è volto a migliorare lo stato di benessere generale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Intento ed intenzione di Maurizio Costa</title>
		<link>https://www.craniosacraleintegrale.it/blog/?p=31#comment-20</link>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Costa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 18:01:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.craniosacraleintegrale.it/blog01/?p=31#comment-20</guid>
		<description><![CDATA[1) L’Intenzione è quello che ci mettiamo di noi nell’azione o nel progetto dell’azione che ci accingiamo a fare. Come molte parole italiane viene dal latino: in-tendere da cui in-tento = tendere verso qualcosa, o più sottilmente “in qualcosa”.
Quindi quando noi formuliamo un intenzione questo è un intento.
Nel nostro lavoro csib (craniosacrale integrale biodinamico) l’intento è il proposito che formuliamo, e che diventa proposta nell’invito alla persona che sta ricevendo il trattamento.
Poichè l’intenzione nasce dal profondo del nostro essere, quando arriva a livello della nostra consapevolezza più di superficie, può essere perturbato da varie emozioni e pensieri di questa “zona” della nostra coscienza. Quando cerchiamo, con le varie tecniche che abbiamo imparato, di assestarci nella Quiete, rendiamo minori le interferenze di questi fattori, e possiamo trasmettere il nostro intento al sistema dell’altra persona in maniera più autentica.
Non sottovalutiamo la potenza dei nostri pensieri, per cui è importante “dirigere” il nostro intento su aspetti “sani” e “buoni”, anche se questo sembra banale, proprio perchè gli aspetti “negativi” sono molto presenti a livello della nostra consapevolezza di superficie e possono facilmente “disturbare” il nostro intento profondo.

2) si. In molti casi in cui non c’è la possibilità di contatto diretto è possibile, e a lezione ne abbiamo parlato, fare un trattamento senza che ci sia contatto fisico. Naturalmente, come tu stesso dici, la nostra “Presenza” è fondamentale.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1) L’Intenzione è quello che ci mettiamo di noi nell’azione o nel progetto dell’azione che ci accingiamo a fare. Come molte parole italiane viene dal latino: in-tendere da cui in-tento = tendere verso qualcosa, o più sottilmente “in qualcosa”.<br />
Quindi quando noi formuliamo un intenzione questo è un intento.<br />
Nel nostro lavoro csib (craniosacrale integrale biodinamico) l’intento è il proposito che formuliamo, e che diventa proposta nell’invito alla persona che sta ricevendo il trattamento.<br />
Poichè l’intenzione nasce dal profondo del nostro essere, quando arriva a livello della nostra consapevolezza più di superficie, può essere perturbato da varie emozioni e pensieri di questa “zona” della nostra coscienza. Quando cerchiamo, con le varie tecniche che abbiamo imparato, di assestarci nella Quiete, rendiamo minori le interferenze di questi fattori, e possiamo trasmettere il nostro intento al sistema dell’altra persona in maniera più autentica.<br />
Non sottovalutiamo la potenza dei nostri pensieri, per cui è importante “dirigere” il nostro intento su aspetti “sani” e “buoni”, anche se questo sembra banale, proprio perchè gli aspetti “negativi” sono molto presenti a livello della nostra consapevolezza di superficie e possono facilmente “disturbare” il nostro intento profondo.</p>
<p>2) si. In molti casi in cui non c’è la possibilità di contatto diretto è possibile, e a lezione ne abbiamo parlato, fare un trattamento senza che ci sia contatto fisico. Naturalmente, come tu stesso dici, la nostra “Presenza” è fondamentale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Trauma e shock di Maurizio Costa</title>
		<link>https://www.craniosacraleintegrale.it/blog/?p=33#comment-19</link>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Costa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 18:00:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.craniosacraleintegrale.it/blog01/?p=33#comment-19</guid>
		<description><![CDATA[1.
sono le memorie delle esperienze, qui tradotte col termine strategie difensive poichè in base all’esperienza vissuta si sono attivate delle risposte da parte del sistema, che a livello del corpo fluido si trovano impresse nella mm.

2.
Inconscio e psiche secondo gli schemi si collocano a livello mentale, ma la connessione mente-emozioni-sensazioni fa “sentire” tutto questo in tutti i livelli

3.
è un obiettivo che si raggiunge col tempo. Tramite la centratura dell’operatore (Presenza, Fulcir, …) si può percepire e “lavorare”, per esempio con le conversazioni, senza entrare in dinamica con i processi traumatici, che sovente sono molto forti.
Distinguere poi un imprint traumatico da altri è un altro ambizioso obiettivo.
In ogni caso ricorda che si può lavorare molto bene anche senza avere questi skill, sono delle cose in più che vengono, oppure no, col tempo. quindi non ti preoccupare…

4.
hai già dato la risposta. bravo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1.<br />
sono le memorie delle esperienze, qui tradotte col termine strategie difensive poichè in base all’esperienza vissuta si sono attivate delle risposte da parte del sistema, che a livello del corpo fluido si trovano impresse nella mm.</p>
<p>2.<br />
Inconscio e psiche secondo gli schemi si collocano a livello mentale, ma la connessione mente-emozioni-sensazioni fa “sentire” tutto questo in tutti i livelli</p>
<p>3.<br />
è un obiettivo che si raggiunge col tempo. Tramite la centratura dell’operatore (Presenza, Fulcir, …) si può percepire e “lavorare”, per esempio con le conversazioni, senza entrare in dinamica con i processi traumatici, che sovente sono molto forti.<br />
Distinguere poi un imprint traumatico da altri è un altro ambizioso obiettivo.<br />
In ogni caso ricorda che si può lavorare molto bene anche senza avere questi skill, sono delle cose in più che vengono, oppure no, col tempo. quindi non ti preoccupare…</p>
<p>4.<br />
hai già dato la risposta. bravo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Unwinding di Maurizio Costa</title>
		<link>https://www.craniosacraleintegrale.it/blog/?p=35#comment-18</link>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Costa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 17:59:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.craniosacraleintegrale.it/blog01/?p=35#comment-18</guid>
		<description><![CDATA[ciao Michele
ottima intuizione.
Si, anche con le gambe si può fare, ma le forze in gioco sono un po’ diverse. Le gambe hanno funzioni diverse dalle braccia, e quindi anche diverse connessioni. Ricorda che la zona pelvica, fortemente legata alle gambe, si tratta per ultima nella sequenza dei Reichiani: le energie sono grandi e le tematiche forti.
Per cui il trattamento con le gambe lo faremo più avanti. Al limite se ti sembra di avvertire delle gambe molto pesanti puoi contattarle suggerendo “spazio” e leggerezza.
La descrizione per le braccia va bene, sono felice di sentire che avete compreso l’insegnamento.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Michele<br />
ottima intuizione.<br />
Si, anche con le gambe si può fare, ma le forze in gioco sono un po’ diverse. Le gambe hanno funzioni diverse dalle braccia, e quindi anche diverse connessioni. Ricorda che la zona pelvica, fortemente legata alle gambe, si tratta per ultima nella sequenza dei Reichiani: le energie sono grandi e le tematiche forti.<br />
Per cui il trattamento con le gambe lo faremo più avanti. Al limite se ti sembra di avvertire delle gambe molto pesanti puoi contattarle suggerendo “spazio” e leggerezza.<br />
La descrizione per le braccia va bene, sono felice di sentire che avete compreso l’insegnamento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Capillari di Maurizio Costa</title>
		<link>https://www.craniosacraleintegrale.it/blog/?p=37#comment-17</link>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Costa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 17:59:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.craniosacraleintegrale.it/blog01/?p=37#comment-17</guid>
		<description><![CDATA[Ottimo, hai fatto bene.
Sarebbe opportuno avere incontri un po’ più frequenti…
Potresti anche provare a lavorare con un contatto più distante dalla zona in questione: per esempio dai piedi o dalla testa, spalle, o dal sacro.
E suggerire la “circolazione dei fluidi”. E’ vero che per circolare occorre spazio, ma una volta creato, può essere utile un invito al “fluire”. Sempre secondo le modalità del corpo e rispettando tutto ciò che quel corpo presenta.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo, hai fatto bene.<br />
Sarebbe opportuno avere incontri un po’ più frequenti…<br />
Potresti anche provare a lavorare con un contatto più distante dalla zona in questione: per esempio dai piedi o dalla testa, spalle, o dal sacro.<br />
E suggerire la “circolazione dei fluidi”. E’ vero che per circolare occorre spazio, ma una volta creato, può essere utile un invito al “fluire”. Sempre secondo le modalità del corpo e rispettando tutto ciò che quel corpo presenta.</p>
]]></content:encoded>
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